TOSSINA BOTULINICA

 

Come funziona la tossina botulinica
La neurotossina botulinica di tipo A viene prodotta in laboratorio da colture di Clostridium Botulinum.
La tossina agisce inibendo il rilascio dell' acetilcolina alla terminazione neuromuscolare, bloccando la trasmissione degli impulsi nervosi ai muscoli. Il risultato del trattamento è un blocco funzionale dei muscoli interessati della durata di circa 4-5 mesi.

La tossina botulinica è un potente veleno, che viene dosato in Unità.
La dose impiegata nel trattamento del viso è in genere compresa tra le 20 e le 40 unità.
Il rischio di grave tossicità è praticamente inesistente.

Il primo impiego sperimentale della tossina botulinica per il trattamento dello strabismo risale al 1977. L' aver notato che i pazienti trattati presentavano un aspetto del volto più rilassato ha aperto le porte all' impiego con finalità estetiche, a partire dai primi anni '90 del secolo scorso.

Indicazioni estetiche
L' impiego principale è per il trattamento di rughe e solchi cutanei causati dalla ripetuta azione dei muscoli sottostanti. Rughe e solchi che siano causati dal fotoinvecchiamento cutaneo o dall' eccessivo rilassamento della pelle NON migliorano se trattati con la tossina botulinica. Le indicazioni più comuni sono:

Rughe e solchi glabellari ("rughe del pensatore")(tra le sopracciglia)
Rughe frontali "di espressione"
Rughe perioculari (ai lati degli occhi o "zampe di gallina")
Iperidrosi

Complicanze ed effetti collaterali
Occasionalmente si può verificare:
- Gonfiore e lividi nella zona di iniezione
- Effetto insufficiente (con necessità di un ritocco a distanza di poco tempo)
- Ptosi (abbassamento) della palpebra superiore, di grado variabile e della durata di 3-4 settimane (frequenza statistica di circa 1 su 200 trattamenti della regione frontale)
- Riduzione della durata della correzione ottenuta con il trattamento
(per la formazione di anticorpi contro la tossina.